Giorno 26 parte 1: Koyasan, la soglia verso il mondo degli spiriti
La prima cosa da sapere per chi volesse sperimentare un soggiorno in un monastero buddista è che la sveglia sul Monte Koya suona tutti i giorni alle 5.30. Se siete persone che la mattina fanno molta fatica ad alzarsi e che non sopportano le basse temperature questa esperienza potrebbe rivelarsi la più traumatica della vostra vita. Quando quella mattina mi sono trascinata fuori dal futon per raggiungere il bagno esterno la camera, è stato come venire pugnalata da mille stalattiti di ghiaccio. Nonostante sembrasse che la stufetta in camera non servisse a un bel niente, lo sbalzo termico tra la camera e il bagno era tale che solo mettere piede fuori dalla stanza era già un'impresa titanica. Figurarsi svegliare mia sorella e convincerla a farlo. Mentre io ero ancora in fase mistica e mi vedevo a confrontarmi con il freddo come un eremita si confronta con una cascata, lei era in fase lagna e non la smetteva più di lamentarsi per essersi dovuta alzare presto e sopp...