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Giorno 19: Kyoto, riuscire a scorgere la bellezza

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<<Mio padre [...] m'insegnò che "nulla sulla terra è bello quanto il Padiglione d'oro". [...] e così, quando vedevo i minuscoli fiori d'estate ghiocciare rugiada come se irradiassero una flebile luce, essi mi apparivano non meno belli del Padiglione d'oro. E ancora, quando le grigie gravide nubi bordate d'oro si sospendevano dense al di là delle colline, la loro magnificenza mi ricordava quella del Padiglione. E giunse perfino il momento in cui, incontrando un bel viso, mi sorgeva spontaneo definirlo "adorabile come il Padiglione d'oro">> così Mizoguchi, protagonista del romanzo Il Padiglione d'oro di Yukio Mishima, immaginava la bellezza del Kinkakuji . E con quest'idea anche noi siamo uscite di casa quella seconda mattina a Kyoto. L'occhio di mia sorella era peggiorato, come anche il mio mal di pancia, ma ormai forti di aver superato con successo la visita del giorno precedente, ci sentivamo in grado di super...

Giorno 8: Tokyo, dal 1868 ad oggi. Kimono, battaglie e panda

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Quando si hanno tante cose da fare e poco tempo per farle può capitare che qualcosa sfugga di mente. Dopo un’intera giornata di code tra Harajuku, Shibuya e Roppongi, eravamo tornate in hotel stanchissime e questo ha comportato un fatale errore di cui ci siamo accorte solo l’indomani mattina al nostro risveglio. Non avevamo comprato nulla per colazione! Magari può sembrare una sciocchezza, ma io sono una che  la mattina ha bisogno di fare colazione appena si alza, altrimenti non carbura. Avevamo preso l’abitudine di comprare la sera prima al conbini qualcosa da mangiare per la colazione dell’indomani, scoprendo una varietà infinita di latte macchiato a prezzi modici, dal gusto uno migliore dell’altro, tanto che c’era presa la mania di provarne uno diverso ogni mattina. Se a questo aggiungiamo che ero diventata praticamente una drogata di anpan (panini cotti al vapore ripieni di marmellata di fagioli rossi), alzarsi la mattina e non avere niente da mettere sotto i denti è stato t...