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Giorno 20: Kyoto, top of the mountain - la scalata attraverso i torii rossi

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Chi non ha mai visto Memorie di una Geisha? E chi non ha mai desiderato percorrere il tunnel di torii rossi che Chiyo attraversa da bambina correndo verso il santuario, dopo l'incontro con il Direttore Generale? Questa immagine del Fushimi Inari è bloccata nell'immaginario della maggior parte delle persone che si recano a Kyoto per visitarlo. La lunga fila di portali rossi ha acquisito la connotazione di un sogno d'amore realizzato solo a metà, e per questo forte nella sua fragilità. © Memorie di una geisha Vincolata a questo tipo di sentimento, mia sorella aspettava con trepidante attesa dall'inizio del viaggio il giorno in cui avrebbe varcato la soglia dell'area sacra del Fushimi Inari. Essendo stata io a decidere i luoghi da visitare durante il viaggio, mia sorella mi aveva accompagnato quasi inconsapevole di cosa stava andando a vedere. Poche mete erano chiare nella sua mente e una di questa era proprio il Fushimi Inari. Potete ben immaginar...

Giorno 16: Kanazawa, il giardino dei sei elementi

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La nostra giornata a Kanazawa è iniziata con una sveglia che suonava alle 5.00 del mattino, mia sorella che si rigirava nel letto implorando di dormire ancora un pò e io che tentavo di scuoterla per farla alzare.  Eravamo esattamente a metà viaggio e la stanchezza iniziava a farsi sentire, eppure avevo come la sensazione di aver appena iniziato, le mie energie erano alimentate ogni giorno dalla voglia di vedere e scoprire nuovi posti.  Ma a quale scopo svegliarsi così presto?  Diciamo che oltre alla voglia di esplorare, quel giorno mi spingeva anche una buona dose di tirchieria. Avevo scoperto, infatti, che il Kenrokuen, quello che è considerato tra i tre giardini più belli del Giappone, il cui consueto orario di apertura era alle ore 8.00 e comportava l'acquisto di un biglietto, era in realtà accessibile gratuitamente a partire dalle ore 6.00 fino a 15 min prima dell'orario di apertura regolare.   Non è che il costo del biglietto fosse eccessivo, tutt'a...