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Daishoin

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Il Daisho-in è uno dei più prestigiosi templi shingon dell'ovest del Giappone ed è situato sul monte Misen, la montagna al centro dell'isola di Miyajima. Nel XII secolo l'imperatore Toba fece costruire il padiglione della preghiera, ma da allora il tempio ha tagliato ogni legame con la famiglia imperiale, almeno fino al 1885, anno in cui l'Imperatore Meiji venne in visita. Al tempio si accede attraverso il portale Niomon, sorvegliato dai due re guardiani Nio che hanno il compito di respingere il male e preservare la filosofia buddista sulla terra. Oltre il portale si sviluppa una scalinata al cui centro si trovano i 600 volumi del Dai-hannyakyo, un testo sacro portato dall'India dal monaco cinese Sanzo. Si crede che toccare questi sutra porti enorme fortuna. Un ponticello rosso porta al Reiho-kan, la sala del tesoro, che include tra i suoi oggetti più preziosi anche un'antica immagine di Fudo Myo-o, una manifestazione terrena inviata dal Budd...

Eikando

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L'Eikando Zenrinji fu costruito all'inizio del periodo Heian (853 circa) dal prete Shinjo (un discepolo di Kobo Daishi), quale luogo di apprendimento del buddismo shingon, ma divenne effettivamente un tempio solo 10 anni dopo, con il permesso dell'Imperatore Seiwa. Alla fine del periodo Heian, il prete Yokan (conosciuto come Eikan) ne divenne capo abate, portando il tempio all'espansione. Egli era famoso per intonare il Nembutsu anche 60.000 volte al giorno e per aiutare la povera gente. Divenne presto tanto famoso e amato dalla gente che il tempio, fino ad allora conosciuto solo come Zenrinji, finì con il prendere il suo nome e venir chiamato Eikando. Da allora il tempio è stato distrutto più volte. Prima incendiato durante l'Onin no ra nel periodo Muromachi, e poi distrutto dall'Haibutsu Kishaku, una setta antibuddista, nel periodo Meiji, è stato sempre ricostruito. © Wikipedia Alla guida dell'Eikando si sono succeduti nel tempo diversi a...

Ginkakuji

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Il Ginkakuji è un tempio zen costruito nel 1482 da Ashikaga Yoshisama, ottavo shogun del periodo Muromachi. Seguendo l'esempio del padre Yoshimizu, il quale aveva fatto costruire il Kinkakuji Kitayama-den, Yoshimasa si fece costruire la villa Higashiyama-den per trascorrere la pensione lì. Oggi conosciuto comunemente come Ginkakuji, il suo nome è in realtà Higashiyama Jishoji. Questo luogo è dove ha avuto inizio la cultura Higashiyama, alla base del moderno stile di vita giapponese, e dove questa convive pacificamente con la cultura zen. Yoshimasa impiegò tutta la sua vita a costruire questa villa, affinchè il suo giardino fosse stupendo in ogni stagione e ogni suo elemento in perfetta armonia. Un esempio di ciò è l'equilibrato contrasto tra il Ginsyadan che rappresenta onde e bianca sabbia, e il Kogetsudai, il quale ricorda nelle sue forme il Monte Fuji. Anche i due edifici principali del complesso convivono in perfetta armonia.  Il Ginkakuji, inizialmente c...

Sanjusangendo

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Il nome ufficiale del Sanjusangendo è Rengeo-in e fu instituito nel 1164 per volere del leader militare Taira no Kiyomori. Il tempio originale fu bruciato in un incendio ma venne ricostruito nel 1266. Da allora la struttura è rimasta la stessa, con solo quattro grandi ristrutturazioni durante questo periodo. Il padiglione principale, lungo 120 metri, è stato costruito secondo lo stile architettonico Wayo e presenta 33 spazi tra le colonne. Da qui il nome Sanjusangendo: sanjusan (33), gen (spazi), do (sala/padiglione).  © Super cheap Japan Degni di nota sono anche le mura in terra battuta e il portale sud, registrati come Importante Proprietà Nazionale. Essi riflettono l'estetica del sedicesimo secolo e i gusti di Toyotomi Hideyoshi. Le icone principali del Sanjusangendo sono le 1001 statue della dea buddista Juichimen-senju-sengen Kanzeon, chiamata spesso con il nome semplificato di Kannon. Esse si trovano all'interno del padiglione principale e ciascuna di esse ha...

Kinkakuji

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Il Kinkakuji, il cui nome significa letteralmente Padiglione d'oro, è un edificio che ha cambiato di aspetto e di funzione negli anni, ma che ha comunque sempre mantenuto intatta la fama della sua bellezza. La sua costruzione si crede posteriore al 1397, anno in cui il terzo shogun del periodo Muromachi, Ashikaga Yoshimitsu, acquistò da Saionji Kitsune l'area nella quale si trovava la sua villa detta Kitayama-dai. Yoshimitsu edificò qui la sua propria villa, dal nome Kitayama-den, i cui giardini ed edifici, avevano come fulcro centrale proprio il Padiglione d'oro. La villa, oltre che come abitazione dello shogun, veniva usata anche come guesthouse, arrivando persino ad ospitare l'Imperatore Gokomatsu e altri membri della nobiltà. Inoltre il commercio con la Cina fece si che la villa prosperasse per tutto il periodo Muromachi. Dopo la morte di Yoshimitsu, seguendo le sue volontà testamentarie, la villa fu trasformata in un tempio dal monaco Muso-kokushi...

Ryoanji

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Il Ryoanji fu costruito inizialmente come casa di campagna del clan Tokudaiji, poi nel 1450 fu acquistato da Hosokawa Katsumoto e trasformato in un tempio zen per l'apprendimento dei novizi. Distrutto da un'incendio durante la guerra Onin, fu ricostruito nel 1499. Dal 1994 è divenuto Patrimonio dell'Umanità. Ciò per cui questo tempio è particolarmente famoso è sicuramente il suo giardino zen. Costruito nel periodo Muromachi (intorno al 1500) dal rispettato monaco zen Tokuho Zenketsu, esso è composto da un tappeto di ghiaia bianca, largo 25x10 metri, su cui si trovano 15 rocce. Posizionate secondo un gioco prospettivo, da qualunque punto di vista si guardi, sarà possibile scorgerne sempre solo 14. Le mura che circoscrivono il giardino sono fatte di argilla bollita nell'olio, e il loro peculiare design è dovuto proprio all'olio che, con il passare del tempo, è filtrato fuori dalla parete. Di questo tempio fanno parte anche il padiglione principale d...